Metaverso: come cambierà il nostro modo di vedere il mondo

La definizione del Metaverso è attualmente ancora molto vaga. È un concetto nebuloso ad oggi, che ha le sue radici nel libro Snow Crash dei primi anni ’90 del secolo scorso, di Neal Stephenson. Ha trovato nuovo slancio nel 2021, quando ad ottobre, Mark Zuckerberg ha deciso un rebranding della sua società e l’ha denominata Meta. Il riferimento è proprio al mondo virtuale di cui si accenna nel libro di fantascienza dello scrittore statunitense. Un mondo parallelo di realtà virtuale 3D, in cui gli utenti possono muoversi liberamente e creare qualsiasi cosa. L’accesso è garantito da una rete a fibre ottiche estesa in tutto il mondo e si può esplorare qualsiasi luogo, basta semplicemente volerlo.

Il metaverso che propone Meta non è così lontano dall’universo descritto in Snow Crash. Si tratterebbe di una rete in cui non ci si limita a guardare ma si è partecipi a 360°. Puoi entrare in questa dimensione e vivere, attraverso un avatar, una vita differente o da integrare a quella reale. È uno spazio virtuale tridimensionale in cui si può, gli uni con gli altri, interagire come fossimo tutti nello stesso luogo.

Metaverso inteso come presenza virtuale

Secondo quanto affermato da Zuckerberg, il metaverso dovrà essere accessibile da qualunque dispositivo e la sua caratteristica distintiva sarà la sensazione di presenza. È proprio la totale partecipazione sensoriale, infatti, l’elemento cardine alla base della creazione di questo universo. Solo provando fisicamente la sensazione di trovarsi in quei luoghi, gli utenti avranno l’incentivo per riunirsi all’interno della piattaforma e giocare, fare acquisti, lavorare e stare in compagnia di amici e parenti. Secondo il fondatore di Facebook dobbiamo aspettarci da questa realtà anche delle esperienze che ora difficilmente riusciamo ad immaginare. Un qualcosa di lontano e del tutto diverso a come pensiamo ad oggi la connessione attraverso mobile e computer.

La frase di chiusura della prima conferenza fatta su questo tema da Zuckerberg, ci sembra esplicativa delle sue idee e dei suoi progetti per il futuro: «The future is gonna be behind everything we can imagine». Attenzione però: il metaverso annunciato da Zuckerberg, in realtà, non è il primo esistente. Come brillanti esempi di realtà virtuali affini, già sviluppate secondo simili linee guida, abbiamo Roblox e Fortnite.

Come funziona il Metaverso 

La creazione di un ecosistema composto da mondi virtuali immersivi, e in futuro probabilmente interconnessi, in cui poter fare anche l’inimmaginabile, è complessa. Allo stesso modo, sono differenti e complicate le prassi che regolano e rendono accessibile questo universo. Indispensabili, sono innanzitutto le tecnologie e gli strumenti per portare la realtà virtuale a casa di tutti gli utenti. Per immergerci realmente in questo mondo è però necessario quel meccanismo che ci faccia effettivamente percepire in un altro luogo. Si sta quindi sperimentando una pelle digitale in grado di far avvertire ai nostri avatar temperature e oggetti, così da rendere realistiche le esperienze virtuali. Samsung, proprio negli ultimi giorni, sembra aver ottenuto risultati importanti in questo campo. Altro aspetto fondamentale e articolato è quello degli algoritmi e di tutti i fattori informatici e tecnici necessari alla creazione e al funzionamento del metaverso.

metaverso

Le tecnologie più innovative

A destare molto interesse e richiamare ingenti investimenti sono sicuramente la maggior parte delle tecnologie indispensabili per un’esperienza ottimale all’interno di questo universo. Abbiamo accennato poco fa ai dispositivi per la VR e lo sviluppo di AI in grado di gestire il funzionamento di un tale mondo. Tuttavia, concomitanti a questi argomenti, intrinsechi e fondamentali nell’universo tridimensionale di Meta e non solo, sono anche le blockchains, i cloud e la cyber-security. L’insieme di tutte queste rappresenta la base necessaria per ogni metaverso del caso, affinché sia sicuro e idoneo ad accogliere gli utenti. Sono proprio queste tecnologie, così giovani e all’avanguardia, a costituire il tema caldo intorno al quale tanto si discute. È anche grazie e a causa di esse che i riflettori del mondo sono puntati sulle sperimentazioni di Zuckerberg.

I settori trainanti del Metaverso

Nel Metaverso come è attualmente strutturato, tra un’ottimizzazione e l’altra delle sue funzioni, sono quattro i settori di maggiore interesse. Il mondo dei videogame è ovviamente tra questi. Molte delle tecnologie di cui ci si avvale in questo ambito, sono infatti integrate nel metaverso ed espandono dunque l’orizzonte di molte attività videoludiche. Troviamo qui gran parte degli implementi su realtà virtuale o aumentata, blockchain, motion traking e molto altro. Sicuramente poi non può mancare l’e-commerce, o meglio, la fusione che sta prendendo qui sempre più piede tra negozi online e fisici. Il termine phygital, ad indicare la fusione delle due tipologie di store, sta iniziando ad essere spesso registrato.

Il reparto moda è senza dubbio quello più al passo con questi cambiamenti. Effettivamente, è anche tra i settori che hanno registrato buoni introiti dal metaverso. Alcune importanti case d’abbigliamento, hanno addirittura lanciato delle collezioni virtuali per vestire e accessoriare gli avatar. Tutto il settore del lavoro, specie sul versante dello smart working, si è avvalso e ha un coinvolgimento sempre maggiore in questa realtà virtuale. C’è da registrare poi il crescente interesse, anche in ambito culturale, delle tecnologie che regolano il metaverso. Così, la casa d’aste Sotheby’s sta lanciando il proprio metaverso con tanto di uno spazio dedicato ai controversi NFT.

Il futuro della vita digitale

Internet, alla fine degli anni ’60, sembrava un progetto utopico e quando nel ’90 iniziò a muovere i suoi primi passi, in pochi ci avrebbero scommesso sopra. Ad oggi, possiamo invece dire che è stata una delle rivoluzioni tecnologiche più stravolgenti e potenti degli ultimi secoli. Il concetto di metaverso promette un qualcosa di simile. La formazione di una rete che sia in grado di sovrapporre quasi totalmente le nostre vite fisiche a quelle digitali non sembra più così lontana.

Certamente si verificheranno, e già attualmente ne abbiamo prova, difficoltà e battute d’arresto. Tuttavia, il fermento continuo proprio degli esseri umani e l’inevitabile avanzamento tecnologico renderanno sicuramente possibile anche questo passo. Il metaverso non deve essere una realtà in cui fuggire, come in Snow Crash. Deve essere un luogo in cui si possa costruire un futuro e una vita virtuale integrati con la nostra vita fisica. L’augurio è che agevoli e migliori molti aspetti di questa nostra realtà per molti versi in declino.

(fonte immagine: Yandex.com) 

20 Ottobre 2022